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Bonus Luce e Gas per i Benefeciari della Legge 104, ecco le Agevolazioni

Per coloro che già usufruiscono della legge 104 ci sono delle ulteriori agevolazioni, sulla bolletta di luce e gas per l’anno 2022. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti gli importi e le modalità di richiesta del bonus sociale del 2021.

Partiamo con dire che la legge 104 non prevede sconti sulla bolletta di luce e gas per le persone con disabilitò tuttavia l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e per l’Ambiente, ha predisposto alcune agevolazioni per le persone affette da un grave disagio fisico, per il quale la bolletta rappresenta una spesa considerevole.  Lo sconto bolletta spetta ai soggetti che sono in possesso della legge 104 che usufruiscono dell’energia elettrica per il funzionamento dei loro apparecchi vitali e perciò hanno bisogno di un consumo maggiore rispetto ad altri clienti.

Bonus bollette legge 104: cos’è e come funziona

Come vi ho anticipato prima il bonus sociale è un’agevolazione che è stata introdotta dal governo e l’ARERA la resa operativa grazie a questa manovra i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute, e le famiglie che hanno un disagio economico possono accedere allo sconto bolletta di luce e gas e acqua.  Dal 2021 il bonus per il disagio economico si attiva automaticamente, ma per poter richiedere le agevolazioni vi ricordo che sono riservate alle persone che già usufruiscono della legge 104 devono nuovamente presentare la richiesta.

La differenza tra il bonus di luce e gas e il bonus per il disagio economico per il quale è necessario presentare il modello ISEE, e non solo per poter richiedere il bonus sociale i possessori della legge 104 devono presentare un documento che attesti il loro disagio fisico.

Per richiedere lo sconto, bolletta (come ha già sottolineato l’ARERA non necessita delle agevolazioni della legge 104) nonostante le patologie che richiedono l’uso di macchinari vitali, legate ad una disabilità grave.

Bonus bollette luce per disabili: a chi spetta

Per poter ottenere lo sconto sulla bolletta della luce il soggetto deve dimostrare l’utilizzo di macchinari medici oppure un supporto motorio per poter rimanere in vita.

Il Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011, riconosce gli sconti ai possessori della legge 104 che sono obbligati all’ utilizzo delle seguenti apparecchiature;

  • macchinari di supporto alla funzione cardio-respiratoria (ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno);
  • macchinari di supporto alla funzione renale (apparecchiature per dialisi, emodialisi);
  • macchinari destinanti alla funzione alimentare e attività di somministrazione (pompe d’infusione, nutri pompe);
  • dispositivi per prevenire le piaghe da decubito come cuscini, materassi, lettini antidecubito e terapia da piaghe decubito.

Come richiedere lo sconto in bolletta

Come vi ho già detto il bonus sociale per i possessori della legge 104 non è automatico per   richiedere il bonus bisogna compilare i moduli richiesti e consegnarli al Comune di residenza o all’ ufficio CAF del proprio territorio; quindi, non sarà necessario contattare i fornitori di energia, ma sarà il comune stesso ad avviare la procedura.

Come viene riportato sito ufficiale di ARERA per ottenere le agevolazioni sulla bolletta della luce bisogna presentare un certificato ASL con i seguenti attestati;

  • la situazione di grave condizione di salute;
  • la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;

sanno necessari anche:

  • la carta di identità e il codice fiscale del richiedente (e del malato se diverso dal richiedente);
  • il modulo B compilato.

Inoltre, sarà necessario avere a disposizione informazioni sul contratto di fornitura cioè:

  • codice POD, composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Sconto in bolletta: quali sono gli importi

Per quanto riguarda l’importo del bonus elettrico per i possessori della legge 104 e basato su 3 livelli e sono i seguenti potenza, contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e il tempo giornaliero di utilizzo.

Riassumiamo il valore dello sconto nella seguente tabella fornita dall’ARERA:

Fascia minima Fascia media Fascia massima
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW 189€ 311€ 449€
oltre 3 kW (da 4,5 kW in su) 442€ 559€ 676€

Sconto sulle bollette del gas per disabili: come funziona

Il discorso cambia per quanto riguarda lo sconto sulla bolletta del gas, il quale sarà necessario fare riferimento al valore dell’ISEE anche per i possessori della legge 104.  Il valore dell’ISEE familiare non deve superare i 8.107,50 euro all’anno e non deve essere superiore i 20.000 euro all’anno (per le famiglie numerose con più di 3 figli a carico). Anche in questo caso bisognerà presentare la domanda al comune o al CAF per poter ottenere le agevolazioni.

Per presentare richiesta si devono allegare anche il modulo A compilato e i moduli per la composizione del nucleo familiare, e il codice PDR   acronimo di Punto di Riconsegna, è il codice che identifica univocamente l’utenza del gas. Il numero PDR corrisponde alla posizione fisica del contatore del gas  ( composto da 14 numeri)  in questo caso non è richiesta la presentazione del certificato dell’ ASL.

Sconto bolletta del gas: gli importi

Per poter calcolare l’importo dello sconto sulla bolletta del gas bisogna prendere in considerazione diversi fattori, il discorso cambia per quanto riguarda il bonus elettrico, in questo caso viene considerato la categoria d’ uso e la zona climatica di appartenenza, punto di fornitura / e il nucleo familiare richiedente.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito ufficiale di ARERA.

Bonus Lavoratori Fragili 2022, Requisiti, Domanda e Importi

Con l’ultima legge di bilancio 2022 il governo ha messo a disposizione fondi per i lavoratori fragili istituendo un Bonus a cui possono accedere tutti i lavoratori dipendenti considerati fragili che possiedono i requisiti, nell’articolo andiamo a vedere quali sono tutte le informazioni da sapere, vedremo quali sono i requisiti da possedere per poter beneficiare del sussidio, quali sono gli importi previsti e come inoltrare la domanda per beneficiare del suddetto Bonus nel corso del 2022.

Bonus Lavoratori Fragili 2022, Requisiti, Domanda e Importi

Sono in arrivo dei nuovi bonus di 1000euro per i lavoratori fragili, questa interessante misura che è stata prevista dal comma 969 dell’art. 1 legge di Bilancio 2022. Si tratta di un contributo saltuario di mille euro, destinato ai lavoratori in condizioni di fragilità, anche se non si è in possesso della legge 104, assentandosi dal luogo di lavoro durante lo scorso anno per 1mese, superando il limite pe conseguire l’indennizzo di malattia. vediamo nel dettaglio quali sono le peculiarità del bonus 1000 euro per i lavoratori fragili.

Per scogliere ogni dubbio vi riporto. Il testo del comma 969 che dice:

Ai lavoratori dipendenti del settore privato aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS, che siano stati destinatari durante l’anno 2021 del trattamento di cui all’articolo 26, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020, laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile e qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia, è riconosciuta un’indennità una tantum, pari a 1.000 euro, per l’anno 2022.

Si riferisce ai lavoratori fragili considerando anche il rischio del coronavirus, poiché non potendo svolgere il proprio lavoro in smart working si sono dovuti assentare da lavoro usufruendo dell’indennità della malattia.  Per quanto riguarda la somma pari a mille euro che viene assegnata saltuariamente per L’anno in corso, prevista per i soggetti che hanno superato il limite massimo di fruizione dell’indennità di malattia, come una copertura ulteriore.

Bonus lavoratori fragili 2022: caratteristiche dei contributi

Per accedere all’’indennità o bonus 1.000 euro i lavoratori fragili devono presentare queste caratteristiche (nella prima sono inclusi 969 dell’art. 1 della legge n. 234 del 2021 (legge di Bilancio 2022)

  • devono essere in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità;
  • ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

In base a quanto è stato già detto l’indennità è stata introdotta dalla legge di bilancio del 2022 e non è tassata.

L’ erogazione da parte dell’Istituto di previdenza avviene tramite domanda ad hoc, e un’autocertificazione dei requisiti in possesso. Per quanto riguarda gli stanziamenti esiste un limite di spesa pari 5 milioni di euro per l’anno in corso. l’INPS sarà monitorata dalle risorse nel caso in cui i fondi si esauriscano in futuro, il quale non darà luogo ad altre erogazioni, ricodiamo infine che questo Bonus:

  • non concorre alla formazione del reddito;
  • non produce contribuzione figurativa;
  • è erogato dall’Inps.

Concorso Pubblico 2022 per 31 Disabili, Bando, Requisiti e Domanda

Oggi segnaliamo un importante possibilità di lavoro per persone disabili per il 2022, recentemente la regione calabria ha pubblicato in gazzetta ufficiale un nuovo concorso pubblico volto all’assunzione di 31 disabili (art.1 comma 1 della Legge 68/1999) si tratta di ottime opportunità di lavoro poichè il contratto di lavoro che viene proposto è a tempo indeterminato, nell’articolo vediamo quali sono tutte le informazioni da conoscere per chi è interessato al bando ed intende inoltrare la propria candidatura.

Concorso Pubblico 2022 per 31 Disabili, Bando, Requisiti e Domanda

Entriamo nel dettaglio di questo concorso pubblico per disabili e vediamo quali sono tutte le informazioni da sapere per poter partecipare. Il bando è stato già pubblicato in gazzetta ufficiale per tanto è già possibile inoltrare la domanda di adesione, i posti disponibili come abbiamo già anticipato sono 31 in totale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e tempo pieno.

Le selezioni per il concorso della regione calabria saranno gestite dalla Commissione RIPAM e da Formez PA – Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione, la scadenza del suddetto concorso è fissata per il 31 gennaio 2022, vediamo di seguito quali sono i profili professionali che saranno assunti al termine delle procedure selettive:

  • 20 collaboratori professionali amministrativi – categoria B3
  • 7 istruttori amministrativo-contabili – categoria C
  • 4 istruttori direttivi amministrativo-finanziari – categoria D

Per poter inviare la candidatura gli aspiranti dovranno possedere una serie di requisiti, vediamo di seguito quali sono tutti i requisiti indicati all’interno del Bando pubblico 2022:

  • cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione Europea o di altre categorie riportate nei bandi;
  • età non inferiore agli anni 18 e non superiore al limite massimo di età previsto dalle norme vigenti per il collocamento a riposo d’ufficio;
  • appartenenza ad una delle categorie di soggetti indicati dall’articolo 1, comma 1, lett. a), b), c) e d) della legge 12 marzo 1999, n. 68;
  • iscrizione negli appositi elenchi di cui all’articolo 8 della legge n. 68/1999 presso i Centri per l’Impiego;
  • idoneità fisica;
  • posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva (solo per i cittadini di genere maschile nati entro il 31/12/1985) oppure posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva previsto dagli ordinamenti del Paese di appartenenza (solo per i cittadini non italiani);
  • inclusione nell’elettorato politico attivo;
  • godimento dei diritti politici;
  • assenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso;
  • non essere stati licenziati, destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o non essere stati dichiarati decaduti per aver conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
  • assenza di sottoposizione a misure di sicurezza o di prevenzione.

I requisiti che abbiamo appena elencato sono quelli generici, ci sono poi altri requisiti specifici che variano in funzione dalla figura professionale per la quale ci si candida, vediamo di seguito quali sono:

COLLABORATORI PROFESSIONALI AMMINISTRATIVI

  • titolo di studio della scuola dell’obbligo.

ISTRUTTORI AMMINISTRATIVO – CONTABILI

  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale che consenta l’iscrizione ad una facoltà universitaria.

ISTRUTTORI DIRETTIVI AMMINISTRATIVO – FINANZIARI

  • diploma di laurea (vecchio ordinamento) almeno quadriennale o laurea specialistica o laurea magistrale o laurea breve di durata triennale:
    • Laurea (L) appartenente alle seguenti classi: L-14 Scienze dei servizi giuridici; L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione; L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali; titoli equiparati ed equipollenti;
    • Diploma di laurea (DL) in: Giurisprudenza; Scienze politiche; Economia e commercio; titoli equiparati ed equipollenti;
    • Laurea magistrale (LM) appartenente alle seguenti classi: LM-52 Relazioni internazionali LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-90 Studi europei; LMG/01 Giurisprudenza; titoli equiparati ed equipollenti;
    • Lauree Specialistiche (LS) appartenenti alle seguenti classi: 22/S Giurisprudenza; 60/S Relazioni internazionali; 64/S Specialistiche in scienze dell’economia; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 84/S Scienze economico aziendali; 88/S Cooperazione allo sviluppo; 99/S Studi europei; 102/S Teorie e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; o titoli equiparati ed equipollenti.

I candidati che prenderanno parte al concorso dovranno superare anche una prova d’esame in particolare una di tipo scritta, poi saranno valutati i titoli posseduti, i titoli di servizio e l’esperienza professionale.

Tutti coloro che sono interessati e vogliono aderire al bando dovranno inviare la domanda entro il 31 gennaio 2022 esclusivamente con modalità telematica mediante SPID o CIE sul sistema “Step-One 2019” raggiungibile da questa pagina.

Ricordiamo infine che i candidati dovranno possedere anche un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale ed effettuare il versamento di Euro 10,00 per le spese di segreteria e amministrative.

Legge 104, come pagare di meno le bollette di Luce e Gas

Il caro bollette 2022 è un problema che sta interessando milioni di famiglie italiane comprese quelle dove sono presenti anche disabili, in questi casi il problema si acuisce ancora di più, il governo ha messo in campo ingenti fondi per mitigare questi aumenti e cercare di agevolare le famiglie italiane, in questo articolo andremo a vedere come i beneficiari della Legge 104 possono risparmiare sul pagamento delle bollette energetiche luce e gas grazie alle misure prese dal governo per i cittadini disabili e le loro famiglie.

Recentemente l’ARERA (l’Autorità di Regolazione di Energia, Reti e per l’Ambiente) ha pubblicato una guida contenente tutte le informazioni necessarie che permettono a tutti coloro che beneficiano della Legge 104 di poter beneficiare del riconoscimento di uno sconto sulle bollette energetiche di luce e gas per il 2022.

Il Governo è già intervenuto nel corso del 2021 per mitigare gli aumenti delle bollette energetiche, lo ha fatto anche ora mettendo a disposizione fondi  nella legge di bilancio 2022 per attenuare l’aumento delle bollette, ciononostante per le famiglie italiane la spesa di energia elettrica aumenterà comunque, la specifica di ARERA, tuttavia, va a modificare il funzionamento stesso della Legge 104, che, parlandone sotto il profilo strettamente giuridico, non permette sgravi fiscali di questo tipo.

Secondo quanto spiega l’ARERA, per poter ottenere lo sconto in bolletta i beneficiari della legge 104 dovranno compilare un apposito modello messa a disposizione nel Comune in si ha la residenza, in alternativa è anche possibile rivolgersi ad un CAF (Centro Assistenza Fiscale).

Oltre alla compilazione del suddetto modello non sarà poi necessario contattare i fornitori di luce e gas, di questo se nè occuperà lo stesso Comune che si prenderà l’impegno di inviare la modulistica debitamente compilata e firmata.

Per quanto riguarda la compilazione del Modello per ottenere lo sconto è necessario inserire le seguenti informazioni ed allegare i seguenti documenti:

  • Il codice fiscale del richiedente;
  • Un documento di identità in corso di validità;
  • Un attestato della ASL di riferimento che certifichi la disabilità;
  • Il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas;
  • La potenza del contatore in kW.

Lo sconto verrà applicato direttamente sulla bolletta successiva all’invio della documentazione al gestire della corrette elettrica e del gas, questo sconto per i beneficiari della legge 104 è inoltre comulabile con il Bonus Sociale per le famiglie in difficoltà economiche previsto sempre dallo stato per l’anno 2022.

Per quanto riguarda il bonus elettrico, occorre dimostrare che la persona titola della 104 necessita di supporto di apparecchiature elettriche ad uso medico e di supporto motorio. Esiste una lista delle apparecchiature incluse nel bonus elettrico:

  • Macchinari di supporto alla funzione cario-respiratoria (ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno, ecc);
  • Macchinari di supporto alla funzione renale (apparecchiature per dialisi, emodialisi, ecc);
  • Macchinari destinati alla funzione alimentare e attività di somministrazione (pompe d’infusione, nutripompe, ecc);
  • Macchinari di trasporto e ausilio per il sollevamento disabili (carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sollevamenti fissi, ecc);
  • Dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito.

Abusi Legge 104, tutte le sanzioni previste per chi non rispetta la Normativa

La legge 104 prevede delle agevolazioni per le persone disabili che si estende alla loro vita privata. Molte di queste procedure sono a livello economico come l’abbattimento delle tasse e l’acquisto di un mezzo, e strumenti che il disabile utilizza quotidianamente.  Lo stato si fa carico del minor gettito che deriva dalle agevolazioni che sono previste dalla legge 104.  Per eventuali abusi si rischia di essere puniti con una sanzione penale che può portare anche alla condanna o alla reclusione per reato di truffa ai danni dello stato.

Ci sono poi i permessi 104 e i congedi che vanno a favore del lavoratore disabile o alla loro famiglia, in questo modo si   la possibilità al familiare di dedicarsi alle cure e all’ assistenza del disabile. Per eventuali abusi in tal senso si rischia una sanzione disciplinare da parte dell’azienda, conseguenze penali e non solo si può incorrere anche in una revoca dei benefici.  Vediamo quali sono le misure previste dalla legge 104 le conseguenze, e sanzioni.

Permessi Legge 104

Il lavoratore disabile e i suoi familiari possono assentarsi da lavoro per prestare le cure o assistenza inoltre spettano;

  • 2 ore giornaliere o 3 giorni al mese continuativi o frazionati per il lavoratore disabile;
  • 3 giorni al mese per coniuge, convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile.

Per quanto riguarda le ore perse da lavoro sono a carico dell’INPS, viene anticipata dall’ azienda in busta paga e recuperata sui contributi e versata all’ Istituto di previdenza F24 modello.

Abusi Legge 104: tutte le sanzioni sui permessi 104

Utilizzare i permessi per svolgere estranee finalità a quelle sanitarie o alla cura o all’ assistenza del familiare disabile comporta una sanzione da parte del datore di lavoro e INPS. L’ azienda può sanzionare fino ad arrivare all’ ammonizione scritta e la sospesine da lavoro o al licenziamento per giusta causa (le ultime due ricorrono in particolar modo nei casi di recidiva).

Il contratto collettivo applicato al codice disciplinare può stabilire la sanzione da dare al dipendente.

È possibile fare una richiesta di risarcimento per danni subiti dall’azienda sia a livello organizzativo e sia a livello produttivo per causa di indebita e assenza del lavoratore. Chi abusa dei permessi oltre a incorrere a delle sanzioni disciplinari e possibile che INPS intervenga in un’azione;

  • Revoca del diritto di fruire dei permessi;
  • Recupero di quanto già erogato e comunicazione al datore di lavoro per evitare che anticipi le somme per altri permessi fruiti dopo la revoca.

In questo caso si rischia una denuncia per reato di truffa ai danni dello stato e la reclusione da sei mesi a tre anni.

Abusi Legge 104 sul congedo straordinario: le sanzioni

Un altro abuso della legge 104 sono gli abusi di congedo straordinario che viene riconosciuto ai familiari che hanno una persona gravemente disabile, in questo caso l’azienda può sanzionare o addirittura ammonizione scritta sino alla sospensione dal lavoro o al licenziamento per giusta causa (le ultime due ricorrono in particolar modo nei casi di recidiva). Oltre alle sanzioni disciplinari è possibile che intervenga in un’azione;

  • Revoca del diritto di fruire dei permessi;
  • Recupero di quanto già erogato e comunicazione al datore di lavoro per evitare che anticipi le somme per altri permessi fruiti dopo la revoca.

Anche in questo caso si rischia una denuncia per reato di truffa ai danni dello stato e la reclusione da sei mesi a tre anni.

Il congedo ha una durata di 2 anni che può essere continua o frazionata e tutto a carico dell’INPS e anticipato dall’ azienda in busta paga.

Al lavoratore spetta un solo concedo, per assistere il disabile rispettando un preciso ordine. Se l’ente diritto è in via prioritaria manca, o deceduto oppure ha un handicap automaticamente si trasferisce al soggetto che rientra in queste categorie:

  • Coniuge (o parte dell’unione civile) convivente;
  • Genitori (naturali, adottivi o affidatari);
  • Figlio convivente;
  • Fratelli o sorelle conviventi;
  • Parenti o affini entro il 3° grado.

Agevolazioni Acquisto dell’auto Legge 104

Altre agevolazioni riguardano l’acquisto dell’auto, nel caso in cui ci siano capacità motorie ridotte, sordi e non vedenti il beneficio è direttamente collegato al disabile sono;

  • Detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% sul prezzo d’acquisto;
  • Esenzione perpetua del bollo;
  • Esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Anche i familiari possono usufruire dell’agevolazioni l’importante che il disabile sia fisicamente a carico.  Le agevolazioni in questione riguardano l’acquisto di un’autovettura, autocaravan, autoveicoli specifici e per il trasporto, motoveicoli per il trasporto promiscuo e motoveicoli specifici, motocarrozzette.

Abusi legge 104 sull’acquisto auto: le sanzioni

Coloro che usufruiscono in modo inappropriato delle agevolazioni per l’acquisto di un’auto e non lo utilizzano a favore del disabile rischiano una revoca della legge 104 e la restituzione indebitante di quanto percepito.  Per coloro che sfruttano dei permessi e del congedo straordinario si rischiano una denuncia per reato di truffa ai danni dello stato.

Abusi Legge 104 sulle Spese mediche e acquisto strumenti informatici: le sanzioni

Le conseguenze possono essere molteplici per coloro che abusano delle agevolazioni previste per l’acquisto dell’auto le stesse regole si applicano anche a coloro che sfruttano della legge 104 che riconosce le spese mediche e l’acquisto di prodotti informatici e sono;

  • deducibili dal reddito i costi sostenuti (dal disabile o dal familiare che l’abbia a suo carico) per spese mediche generiche (ad esempio acquisto medicinali) o di assistenza specifica (attività infermieristica e riabilitativa).

Sono previste anche delle detrazioni Irpef del 19% (per il disabile e per il familiare che l’abbia a suo carico) per:

  • Spese mediche specialistiche;
  • Acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione;
  • Acquisto di poltrone per inabili e minorati, apparecchi correttivi e altri ausili specifici.

Se il portatore di handicap vuole acquistare pc, telefonini, tablet e altri prodotti informatici ha diritto a ;

  • Detrazione Irpef dei costi pari al 19%;
  • Applicazione Iva agevolata al 4%.

Legge 104, Assegno INPS da 1.800 euro per familiari e caregiver

A partire dal 2022 per chi beneficia della Legge 104 ci sono delle novità importanti in termini economici in particolare per i familiari e caregiver che si prendono cura del disabile, a partire da gennaio 2022 con la legge 104 l’INPS assegnerà 1.800 euro per sostenere i familiari e i caregiver, nell’articolo vediamo quali sono le novità su questo tema, quali sono i requisiti per poter beneficiare di questo sussidio e come presentare domanda.

Legge 104, Assegno INPS da 1.800 euro per familiari e caregiver

Ogni giorno ci sono migliaia di persone che si prendono cura gratuitamente di un familiare con gravi difficoltà psicofisiche, come ad esempio un figlio con gravi disabilità, un genitore anziano o un suocero che ogni giorno ha bisogno di un supporto.

Solitamente è lì caregiver oppure un familiare, che nonostante gli impegni professionali si occupano a tempo pieno del familiare con handicap. Malgrado non abbiano il diritto di ricevere una retribuzione per il carico delle cure, possono richiedere un aiuto economico (chi assiste un disabile).

Si possono ottenere; assegni di accompagnamento anche per anziani con queste difficoltà e non solo per problemi di deambulazione, e il diritto di assentarsi da lavoro per accompagnare l’invalido alle visite specialistiche o per altre esigenze riguardanti la disabilità.

Per quanto riguarda i permessi da lavoro i familiari e i titolari della legge 104 hanno sempre diritto a 3 assegni in busta paga senza perdere una parte dello stipendio, e non solo si ottengono anche tutela ad ampio spettro. Per ottenere tali agevolazioni che non vanno solamente hai soggetti che vivono in condizioni precarie.

Lo avvalora il fatto che con la Legge 104 spettano assegni da 750 euro anche a familiari con redditi oltre 30.000 euro presentando semplicemente la domanda. Sono previsti specifici requisiti reddituali a sostegno della disabilità.

Difatti a partire da gennaio 2022 con la legge 104 l’INPS assegnerà 1.800 euro per i familiari e i caregiver con ISEE basso; pertanto, il beneficio economico raggiungerà solo i beneficiari che dichiarano i redditi annui entro alcune specifiche soglie di reddito.

Parte da gennaio 2022 con Legge 104 l’assegno INPS da 1.800 euro per questi familiari e caregiver

I soggetti che possono usufruire del bonus sono caregiver e i genitori di figli disabili con un grado invalidità non inferiore al 60%. Il sussidio finanziario ha un importo di 150 euro mensili per ogni figlio che è fiscalmente a carico; quindi, fino all’ età di 24 anni il disabile non deve avere un reddito superiore a 4.000 euro, per figlio di oltre i 24 anni che non è indipendente economicamente il limite reddituale sarà di 2.840,51 euro.

Nel decreto attuativo riporta i dettagli della fruizione del bonus dove figurano anche i beneficiari degli assegni INPS, all’ inizio i sussidi mensili lo potevano richiedere solo le madri single e i figli con disabilità, ma adesso la include anche il padre, quindi i genitori che hanno un monoreddito o disoccupati di famiglie monoparentali. La distribuzione degli assegni parte da gennaio di ogni anno fin al 2023, ma bisogna presentare la richiesta ogni anno.

Il genitore che è disoccupato o con una busta paga non deve avere redditi annui superiori a 8.145 euro. Se invece parliamo di un lavoratore dipendente la soglia è di 4.800 euro (redditi di un lavoro autonomo)

Congedo Straordinario Legge 104 per il Lavoratore Disabile

Tra i benefici che la Legge 104 mette a disposizione c’è anche il Congedo Straordinario per il lavoratore disabile, sono state accordate dalla legge una tutela particolare per i disabili a cui è riconosciuti un handicap in situazione di gravita, i familiari che assistono un disabile hanno dei benefici lavorativi, un concedo straordinario o concedo della legge 104.  Questo periodo di aspettava viene retribuito e riconosciuto da chi ha un lavoro dipendente e assiste un familiare con handicap grave accertato con una durata di due anni, vediamo di seguito quali sono tutti i dettagli e le ultime novità al riguardo.

Il lavoratore disabile può accedere in prima persona al concedo straordinario della legge 104?

I permessi di legge 104 possono essere usufruiti per finalità di cura e non solo ma vale anche per chi assiste un familiare disabile e dal disabile in persona. Il concedo straordinario può essere usufruito solo dal lavoratore per assistere un familiare disabile e non può essere usufruito per le proprie esigenze di salute.

Quindi il lavoratore disabile può usufruire del concedo della legge 104 solo se assiste un familiare con handicap riconosciuto e che si trova in una situazione grave.

Per chi usufruisce del congedo straordinario deve   sottoporsi a delle verifiche di precisi requisiti, escludendo i lavoratori che sono dipendenti come, ad esempio, i collaboratori e i liberi professionisti.

Quali familiari possono chiedere il congedo legge 104?

Il concedo straordinario può essere usufruito dai lavoratori dipendenti seguendo questo ordine:

  • Dal coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • Dal padre o la madre, anche adottivi o affidatari, del disabile con handicap grave, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  • uno dei figli conviventi del portatore di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • Da uno dei fratelli o sorelle conviventi del disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine entro il terzo grado convivente del portatore di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o le sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Parentela e affinità

Vediamo ora quando si parla di parenti e affinità cosa afferma la Legge 104, sono considerati parenti;

  • di primo grado: genitori e i figli;
  • di secondo grado: i nonni, i nipoti (figli dei figli) e i fratelli o le sorelle;
  • di terzo grado: i bisnonni, i pronipoti (figli dei nipoti di 2° grado), i nipoti (figli dei fratelli o delle sorelle) e gli zii (fratelli o sorelle dei genitori).

Si considerano affini (parente per affinità)

  • di primo grado: i suoceri, il genero e la nuora;
  • di secondo grado: i nonni del coniuge, i fratelli o le sorelle del coniuge;
  • di terzo grado: i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli o delle sorelle del coniuge) e gli zii (fratelli o sorelle dei genitori del coniuge).

Com’è pagato il congedo legge 104?

Per quanto riguarda la retribuzione per coloro che usufruiscono del congedo straordinario come viene calcolata? Vediamo di seguito cosa dice le Legge 104 sul trattamento economico:

  • l’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, etc.), sino a 645,11 euro;
  • l’accredito dei contributi figurativi, utili sia per il diritto che della misura della pensione, sino a 12.092,89 euro.

Quali condizioni vanno verificate per il congedo legge 104?

Per ottenere il concedo legge 104 devono essere presenti i seguenti requisiti;

  • in primo luogo, chi beneficia dell’assenza deve essere un lavoratore dipendente, cioè subordinato; può fruire del congedo anche un lavoratore subordinato a tempo parziale, fatta eccezione per i periodi non lavorati, in caso di part time verticale;
  • il disabile per il quale si chiede il congedo straordinario deve essere riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104;
  • ad eccezione di casi specifici, il disabile per il quale si chiede il congedo straordinario non deve essere ricoverato a tempo pieno (per le intere 24 ore). Per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa

Chi è escluso dal congedo legge 104?

Non tutte le tipologi di lavoratori possono beneficare dei congedi che abbiamo appena illustrato, vediamo di seguito quali sono le categorie di lavoratori che sono esclusi dai congedi straordinari:

  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori parasubordinati, o collaboratori;
  • i lavoratori in regime di part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale
  • i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari (ossia colf e badanti, ora assistenti familiari).

Bonus e Aiuti per Disabili 2022, tutte le nuove agevolazioni

Con l’ultima legge di bilancio 2022 il governo ha messo a disposizione nuovi fondi per chi benficia della Legge 104, per i loro familiari e per chi assiste un disabile, sono in arrivo infatti nuove risorse per le famiglie che hanno una persona disabile, nuovi sussidi e bonus sono in arrivo per i Servizi, per le cure personalizzate ed anche per la Scuola, questo grazie agli stanziamenti messi a disposizione dal Governo con l’ultima legge di Bilancio 2022, approvata il 31 dicembre 2021 ed in vigore dai primi giorni del 2022, nell’articolo vediamo quali sono tutte le novità e le misure per i disabili introdotte nel 2022, vediamo quali provvedimenti sono stati approvati dal governo durante la prima stesura della legge di bilancio del 2022 per le persone disabili.

I NUOVI FINANZIAMENTI PER I DISABILI

Nella legge di bilancio del 2022, il Governo ha istituito un fondo per la disabilità e autosufficienza, a partire dal 2022 il fondo riceverà 300milioni di euro annui cioè 100milioni in più rispetto all’ anno scorso, dal 1° gennaio 2022 l’Esecutivo ha riorganizzato tutti gli interventi in materia di disabilità allo scopo di riordinare e sistemare le politiche di sostegno.

A tal fine riceverà 50 milioni di euro all’ anno in più al 2023 fino al 2026, inoltre ci sarà l’integrazione alle risorse per il “Fondo per le non autosufficienze” con 100 milioni per l’anno 2022, 200 milioni per il 2023, 250 milioni per il 2024 e 300 milioni a decorrere dal 2025.

GLI AIUTI PER DISABILI POTENZIATI NEL BILANCIO 2022

L’ aumento relativo al fondo per la disabilità e la non autosufficienza decisa dal governo devono aggiungersi   tra gli interventi che sono stati già destinati per sostenere le persone con disabilità grave.  tali interventi del Piano per la non autosufficienza (Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147) permetterà al disabile di;

  • fornire assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari rivolta alle persone non autosufficienti o anziane con ridotta autonomia o a rischio di emarginazione;
  • avviare un servizio di sostituzione temporanea degli assistenti familiari in occasione di ferie, malattia e maternità;
  • garantire servizi sociali di sollievo per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie, quali: il pronto intervento per le emergenze temporanee, diurne e notturne, gestito da personale qualificato;
  • l’attivazione e l’organizzazione mirata dell’aiuto alle famiglie;
  • garantire servizi sociali di supporto per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie, la messa a disposizione di strumenti qualificati per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro degli assistenti familiari in collaborazione con i Centri per l’impiego del territorio;
  • l’assistenza gestionale, legale e amministrativa alle famiglie per l’espletamento di adempimenti;
  • assicurare che il Servizio Sanitario Nazionale e gli ATS garantiscano, mediante le risorse umane e strumentali di rispettiva competenza, alle persone in condizioni di non autosufficienza l’accesso ai servizi sociali e ai servizi sociosanitari attraverso punti unici di accesso (PUA), che hanno la sede operativa presso le articolazioni del servizio sanitario denominate Case della comunità

AIUTI PER I DISABILI SUI TERRITORI

Il fondo per includere le persone con disabilità è stato rifinanziato da 100 a 150 milioni di euro, per ciascun anno 2022/2023. Questo fondo servirà a dare servizi su territori per un’inclusione sociale garantendo ai disabili una maggior attenzione. Tale fondo sarà distribuito tra i comuni e gli enti locali che sono responsabili di tali servizi.

AIUTI PER GLI STUDENTI DISABILI

la legge di Bilancio del 2022; da un aiuto ai ragazzi  disabili che frequentano la scuola italiane e si dividono in due arie;

  • risorse per potenziale i servizi;
  • Aiuti per il trasporto scolastico dei disabili.

RISORSE PER POTENZIARE I SERVIZI

Per poter potenziare i servizi di assistenza per L’ autonomia e per la comunicazione gli alunni con disabilità nelle scuole d’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo e secondo grado il governo ha istituito il Fondo per L’ assistenza all’ autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità ha avuto una donazione di 100 milioni di euro a partire dal 2022. Queste risorse saranno suddivise in;

  • 70 milioni di euro in favore delle Regioni e degli enti territoriali;
  • 30 milioni di euro in favore dei Comuni.

Tali stanziamenti avverranno tramite decreti del ministero dell’interno e del Ministero per la disabilità i Ministri dell’Istruzione dell’economia e delle finanze, l’intesa con la conferenza di stato Città e le autonomie locali verranno adattate entro 30 giugno.

AIUTI PER IL TRASPORTO SCOLASTICO DEI DISABILI

Il bilancio nel 2022 accresce per la donazione al Fondo della solidarietà comunale per il trasporto scolastico di studenti e disabili. Lo scopo è quello di assicurare in modo graduale un livello minimo garantendo a tutti i comuni e ragioni.

Un servizio di trasporto gratuito per gli studenti disabili, tali risorse potranno essere utilizzati per gli studenti che frequentano la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, privi di autonomia nel raggiungere la sede scolastica, si determina un determina un onere di 30 milioni per il 2022, di 50 milioni per il 2023, 80 milioni per il 2024, di 100 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e di 120 milioni di euro annui dal 2027.

GLI INVESTIMENTI NELL’OFFERTA TURISTICA PER PERSONE CON DISABILITÀ

Nel bilancio del 2022 il governo si è concentrato anche nel settore del turistico. nell’articolo 47 c’è una specifica attenzione ai disabili.  Per poter sostenere lo sviluppo   dell’offerta turistica che è rivolta alle persone con disabilità per favorire un’inclusione sociale e diversificare l’offerta turistica, il governo ha creato un fondo ad hoc. Si parla di 6 milioni di euro per ciascun degli anni 2022, 2023, 2024.

Tali risorse saranno destinatiti alla realizzazione di un intervento per l’accessibilità turistica per le persone con disabilità attraverso questa seguente organizzazione, servizi offerti e la realizzazione delle indispensabili infrastrutture. Tali norme saranno attuate tramite decreto del ministero del turismo di concerto con il ministero per la disabilità.

SPORT: GLI AIUTI AI DISABILI

Bisogna tenere conto anche dei contenuti sociali, educativi e formativi dello sport. il governo infatti ha assicurato degli sgravi fiscali per le Federazioni, enti sportivi che sostengono le attività sportive inclusive per le persone disabili. Gli enti sportivi riceveranno lo gravo tramite credito d’ imposta secondo, stabilito dal ministero; infatti, è stato stanziato 50 milioni di ero per ciascuno anno 2021, 2022, 2023.

SOSTEGNI AI FAMILIARI DEI DISABILI

Bonus e incentivi sono previsti anche per le famiglie, infatti, il governo nella legge di bilancio 2022 ha dato un’attenzione extra ai nuclei familiari con disabili a carico. Come, ad esempio, le maggior garanzie sono le persone che hanno un familiare con una disabilità e che percepiscono il reddito di cittadinanza del 2022. Inoltre, c’è la gestione dell’assegno unico figli 2022, infatti l’esecutivo ha deciso di includere fondi extra per chi ha figli disabili a carico.

Legge 104, Esenzione Tasse Universitarie e altre Agevolazioni per Studenti

I beneficiari della Legge 104 possono godere di esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie complete o paziali,  gli studenti con disabilità che si prestano ad inscriversi all’ università, o già frequentano dei corsi di studio possono accedere ad alcune aevolazioni economiche come, ad esempio, l’esonero totale dal versamento delle rette (riservato agli invalidi), i benefici economici variano a seconda dell’Ateneo cui si frequenta, inoltre la medesima legge garantisce anche altre tipologie di agevolazioni per gli studenti delle scuole pubbliche italiane, in questo articolo andremo a vedere nel dettaglio tutte le agevolazioni previste per gli studenti disabili.

Legge 104: esonero totale tasse università

Gli studenti che hanno un grado di disabilità pari o superiore al 66% hanno l’esonero totale dal versamento delle tasse universitarie, e questo va a prescindere da qualsiasi requisito economico o di merito. Indipendente dalla legge 104 cioè; chi non possiede la 104 ma ha un’invalidità del 66% ha diritto all’ esenzione. Normalmente varia a seconda dell’Ateneo, con un versamento al titolo di imposta di bollo, (la cosiddetta marca da bollo) tassa di inscrizione o tassa regionale.

Per farvi capire meglio vi faccio un esempio; l’Università degli studi di Milano, Università Sapienza di Roma ed Università degli studi di Firenze, richiedono il pagamento di una sola marca da bollo di 16 ero annui. Le singole università possono riconoscere l’esonero totale a prescindere dal grado di invalidità.

La legge 104 dice che un:

  • Portatore di handicap colui che presenta, afferma il testo dell’articolo 3 comma 1, una “minorazione psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”;
  • Portatore di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3 comma 3, chi a causa di una minorazione fisica, psichica o sensoriale, si sia visto ridurre l’autonomia personale tale da “rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Per poter accedere all’ esonero bisogna far riferimento alle procedure previste dalle singole università. Normalmente richiedono solo la certificazione attestante il grado di validità oppure lo status di   handicap.

L’ esonero totale è previsto; per i figli di soggetti beneficiari della pensione di inabilità disciplinata dalla Legge n. 118/1971. In questo caso viene richiesto un’apposita autocertificane e il possesso dei requisiti.

Legge 104: esonero parziale tasse università

Gli studenti che hanno un grado di invalidità compresa tra il 45 e il 66% possono accedere all’ esonero parziale delle tasse universitarie vi ricordo che va in base alle disposizioni dell’Ateneo.

Esempio; l’università degli studi di Milano riconosce l’invalidità inferiore al 66% questo caso si è esoneri dal pagamento della prima rata, la seconda rata viene proporzionato dall’ ISEE.

Invece all’ università di Padova il pagamento della seconda rata e terza non viene richiesto se si ha un grado di invalidità compreso tra il 50% fino al 66% e un ISEE pari o inferiore a 28 mila euro.

Esonero totale tasse università per Isee 20 mila euro

Il decreto del ministero dell’istruzione e la ricerca MIUR del 26 giugno ha stabilito che  l’ anno accademico 2020/2021 l’ esonero totale del pagamento delle tasse universitarie vanno a coloro che appartengono a nuclei familiari con ISEE non superiore a 20 mila euro (precedentemente il limite era di 13 mila euro).

Inoltre, è previsto un esonero parziale per coloro che appartengono a nuclei con ISEE non superiore a 30 mila euro che va graduato in base alla misura decrescente e in base al valore dell’indicatore economico.

Gli atenei potranno fornire un ulteriore agevolazione:

  • Innalzamento della soglia di esonero totale oltre i 20 mila euro;
  • Incrementare i parametri di esonero parziale;
  • Esonero totale o parziale per talune categorie di studenti in base alla propria situazione economica e carriera accademica;
  • Esonero parziale per gli studenti con ISEE non superiore a 30 mila euro o con requisiti personali diversi da quelli di tipo economico ed accademico.

Legge 104: agevolazioni trasporti e taxi

In base all’ università a cui ti iscrivi le agevolazioni economiche possono essere numerose in primis i mezzi di trasporto pubblico.

Il 5 novembre 2020 si chiuderà il bando dell’università Sapienza di Roma per conferire i buoni taxi l’obiettivo e quello di favorire la frequentazione dei corsi di studio e l’utilizzo degli impianti sportivo s studenti che hanno;

  • Invalidi civili percentuale pari o superiore al 67%
  • Sordomuti;
  • Ciechi civili e di guerra;
  • Invalidi civili di guerra, lavoro o per causa di servizio;
  • Vittime civili di guerra.

Legge 104 università: agevolazioni alloggi

Per dare un ulteriore sostegno agli studenti con disabilità sono previsti dei bandi e delle agevolazioni per accedere ad alloggi in condizioni favorevoli. Esempio;

L’ azienda Regionale per il Diritto agli studi Superiori -ER.GO. l’Emilia-Romagna sostiene gli studenti disabili con una invalidità pari o superiore al 66% fornendo degli alloggi che sono privi di barrire architettoniche. 

Legge 104 università: altre agevolazioni

Come vi ho già detto a seconda dell’università e agli enti territoriali gli studenti con disabilità possono accedere ad agevolazioni come;

  • Incremento degli importi delle borse di studio;
  • Fornitura di supporti didattici, informatici o tecnologici;
  • Fornitura gratuita di testi universitari in formato elettronico e / o in braille a studenti ipovedenti, non vedenti o dislessici;
  • Servizi di ristorazione a condizioni agevolate.

Agevolazioni Acquisto PC e di altri dispositivi previsti dalla Legge 104

La domanda che in molti si pongono, si può usufruire di agevolazioni per l’acquisto di PC ed altri dispositivi se si rientra nella legge 104? Ne parliamo in questo articolo. La legge 104 è un decreto legge che molti di noi conoscono, non è infatti insolito confrontarsi o imbattersi in persone che usufruiscono di questo decreto legge. Questa legge dispone agevolazioni, esenzioni e una serie di bonus per tutte le persone che rientrano in determinate categorie.

Queste categorie potremmo definirle deboli, ma in particolar modo riguarda persone che per motivi congeniti o per cause terze hanno riscontrato un’invalidità nel corso della loro vita che ha compromesso in modo più o meno grave la loro mobilità ed il loro stile di vita.

In queste categorie ad esempio rientrano i portatori di handicap, chi soffre di sordità congenita o acquisita, gli invalidi civili e gli invalidi di guerra. Molte di queste persone sono a carico di famigliari che se ne prendono cura costantemente e per questo è previsto anche per loro un pacchetto di agevolazioni sempre indicati nella legge 104.

In molti nel corso del tempo si sono però chiesti se chi usufruisce della legge 104 può avere agevolazioni anche nell’acquisto di PC o altri tipi di dispositivi. In questo articolo andremo a fare un pò di chiarezza.

Si può usufruire di agevolazioni per acquisto di PC o altri dispositivi?

L’agenzia delle entrate si è esposta dando una risposta chiara e decisa in merito a questo argomento. Ha infatti stabilito che chi rientra nella categoria 104 può usufruire delle agevolazioni per acquisto di PC ed altri dispositivi similari, purché vi siano determinate condizioni. Vediamo quali sono le principali a cui dobbiamo attenerci:

  • Dobbiamo disporre del certificato previsto dalla Legge 104 e perciò del certificato che evidenzia la nostra disabilità o quella di un nostro famigliare.
  • Abbiamo bisogno di un certificato medico che attesti che il dispositivo che andiamo ad acquistare può recare a noi o alla persona per cui lo stiamo acquistando un beneficio, ossia lo possa aiutare nella sua mobilità o nella sua comunicazione o per un’altra serie di motivi espressi chiaramente al fine di agevolare la vita della persona invalida.

Solo con questi documenti possiamo accedere alla prima agevolazione prevista con la legge 104 ossia il pagamento dell’IVA sul dispositivo ridotta al 4% anziché nella sua forma base. Questo ci permette un notevole risparmia sull’acquisto di un dispositivo tecnico-informatico.

La legge non chiarisce quali siano i dispositivi a rientrare in questa categoria, perché non ne fa un elenco preciso, ma come abbiamo già detto l’agenzia delle entrate ha chiarito che i PC rientrano tra essi.

Quali altre agevolazioni possiamo disporre?

Un’altra agevolazione che possiamo richiedere ed usufruire è la detrazione IRPEF del 19% sugli acquisti di questi dispositivi. Per poterla richiedere in questo caso oltre a tutti i documenti che abbiamo menzionato prima abbiamo bisogno anche:

  • Fattura d’acquisto del dispositivo
  • Autocertificazione della propria invalidità
  • Copia del documento di identità

Quando si può richiedere l’agevolazione per un proprio familiare?

Possiamo usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di un PC o di un qualsiasi altro dispositivo tecnico- informatico ogni volta che il famigliare disabile risulta a nostro carico. Ovviamente il dispositivo deve essere utilizzato dalla persona con invalidità e non per un nostro scopo personale.

Per risultare a nostro carico la persona invalide devono o essere riconosciute ad un grado alto di invalidità da parte dell’ASL di competenza che con apposito certificato ci affiderà la tutela del famigliare oppure:

  • Nei casi di minori di 24 anni di età, l’invalido non può aver percepito un reddito superiore a 2840,51
  • Nei casi di maggiori di 24 anni di età la soglia si alza a 4 mila euro

A questi redditi non sono calcolati i redditi percepiti per la propria invalidità e quindi pensioni di invalidità, di sordità e via discorrendo.

È prevista un’agevolazione anche per chi ha necessità di acquistare arredo sempre legato all’acquisto dei PC?

La risposta in questo caso è negativa almeno per quanto riguarda i cittadini privati. Se invece parliamo di un invalido con una partita IVA che può attestare che tale arredo è necessario e funzionale per il suo lavoro allora può usufruire dell’agevolazione Bonus Mobili e di tutti i componenti necessari al funzionamento del PC e i vari complementi d’arredo ausiliari.

A chi possiamo rivolgerci per l’acquisto dei dispositivi?

Per l’acquisto di questi dispositivi possiamo rivolgerci a qualsiasi negozio di elettronica e portare la documentazione necessaria per la detrazione dell’IVA. Per quanto riguarda invece la detrazione IRPEF è da svolgere a fine anno insieme alla dichiarazione dei redditi ed eventuale ISEE che si sceglie presentare.

Quindi per riassumere questo articolo chiunque abbia riscontrato una disabilità e qualora il proprio medico specialista dell’ASL di appartenenza abbia rilasciato il certificato per l’acquisto di questi dispositivi può accedere alle varie agevolazioni.

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